Sulla rivista Science pubblicato lo studio sul Sequenziamento del genoma di mandorlo

La prestigiosa rivista Science pubblica un articolo frutto di una collaborazione scientifica tra le Università di Bari, Foggia, Copenaghen e il centro di ricerca CEBAS-CSIC, che delucida le basi genetiche della domesticazione del mandorlo. Il team del Prof. Luigi Ricciardi (Prof. Stefano Pavan e Dr.ssa Rosa Mazzeo), appartenente al Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti della nostra Università, partecipa con altri ricercatori, tra cui la Prof.ssa Concetta Lotti e Dr.ssa Francesca Ricciardi dell’Università di Foggia, alla pubblicazione di un articolo sulla prestigiosa rivista scientifica Science, in cui si riporta il sequenziamento del genoma di mandorlo e si caratterizzano gli eventi genetici che hanno portato alla sua domesticazione migliaia di anni fa. L'articolo è consultabile sul sito https://science.sciencemag.org/content/364/6445/1095.

Sintesi dei risultati contenuti nell'articolo

La domesticazione delle specie agrarie ha spesso implicato l’eliminazione di composti di difesa dal sapore sgradevole o addirittura tossici. Un eccellente esempio a riguardo è dato dal mandorlo (Prunus dulcis Miller (D. A. Webb)), le cui specie selvatiche producono semi amari e letali in modeste quantità a causa dell’accumulo di amigdalina, un glucoside in grado di rilasciare cianuro a seguito dell’ingestione. Lo studio riporta il completamento della sequenza del genoma di mandorlo. Le informazioni genomiche, corredate da analisi bioinformatiche e molecolari, hanno consentito di identificare una proteina (un fattore di trascrizione della famiglia basic helix-loop-helix), che promuove la biosintesi dell’amigdalina. Una mutazione avvenuta all’interno di questa proteina ne inficia l’attività biochimica ed è stata selezionata dall’uomo per poter coltivare piante dal seme dolce e dunque edibile. I risultati dello studio caratterizzano uno degli eventi più antichi della storia dell’agricoltura, considerato che la domesticazione del mandorlo è avvenuta presumibilmente già nel primo Olocene nella regione della Mezzaluna Fertile. Inoltre, essi forniscono informazioni di grande interesse per il miglioramento genetico del mandorlo, una specie di grande importanza per l’agricoltura Mediterranea e Pugliese.

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