A critical appraisal of amyloid-β-targeting therapies for Alzheimer disease

La rivista “Nature Reviews” ha pubblicato una review ad opera del gruppo coordinato dal Prof. Giancarlo Logroscino su vie terapeutiche nuove rispetto al tradizionale approccio antiamiloideo.

Si ritiene dai più che l’accumulo di una proteina patologica chiamata amiloide-β (Aβ) sia l'evento iniziale nel processo che porta alla malattia di Alzheimer (AD). L'accumulo di Aβ alcune decadi prima che si verifichino i sintomi clinici della malattia, principalmente a causa del deficit del metabolismo del peptide Aβ e del conseguente accumulo principalmente a livello di placche.

Negli ultimi 20 anni, si è assistito ad intensi sforzi della ricerca farmacologica tesi a ridurre i livelli di aggregati e di placche di Aβ per curare l’AD. Sfortunatamente, questi approcci non hanno dimostrato alcun beneficio in ampi studi clinici randomizzati Gli stessi studi clinici, condotti in pazienti nelle fasi precoci della malattia sono in corso, ma i risultati iniziali non sono favorevoli.

Pertanto si stanno cercando strategie terapeutiche alternative, inclusa la modificazione dei fattori di rischio dell’AD, oppure terapie dirette contro l’accumulo dell’altra proteina principale coinvolta nel processo patogenetico primario AD, Tau.

In questo quadro, l'accumulo della proteina Aβ potrebbe essere una risposta compensativa reattiva ad un danno neuronale dalla causa sconosciuta, piuttosto che essere la causa della malattia.

Pertanto potrebbero essere necessarie strategie alternative, inclusa l'interferenza con fattori di rischio modificabili quali il diabete mellito o la neuroinfiammazione primitiva o secondaria.

Attualmente è in corso presso il Centro per le Malattie Neurodegenerative e l’Invecchiamento Cerebrale di UNIBA presso la Pia Fondazione Panico di Tricase (LE) il reclutamento per uno dei primi trial di farmaci anti-tau al mondo nella “mild AD”.

Questa revisione, pubblicata su una rivista prestigiosa quale Nature Reviews, è stata sviluppata in collaborazione con il Dott. Imbimbo di Chiesi farmaceutici, una delle aziende i più innovative nell’ambito della ricerca farmacologica, in Italia e si colloca nella linea di ricerca di nuove terapie per malattie neurodegenerative presso il CMNDG di Tricase.

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